Happy listening 2019

Inizia come di consueto in gennaio una nuova stagione ricca di molti progetti nuovi, numerose prime esecuzioni e percorsi di ascolto connessi fra loro da molteplici relazioni.

Per scelta consolidata, i giovani costituiscono una parte importante della programmazione: sono in primo luogo compositori, ma anche esecutori e direttori d’orchestra che hanno seguito i corsi e le masterclass di IDEA, l’accademia di Divertimento Ensemble.
Insieme a loro, come sempre, sono presenti i grandi maestri della seconda metà del Novecento e alcune fra le figure italiane ed europee più significative e di riferimento attive in questi anni.

Le prime esecuzioni assolute previste quest’anno sono 45, moltissime di giovani compositori, alcune di compositori affermati e noti al pubblico di Rondò: Stefano Gervasoni, autore di una delle due partiture commissionate per il progetto Giocare la Musica, per ensemble e coro di bambini, Gabriele Manca, che presenterà una nuova pagina per contrabbasso solo, e Giovanni Bertelli a cui abbiamo affidato la composizione di un nuovo pezzo per Le Nuove Voci di Divertimento Ensemble, il coro non professionale giunto al terzo anno di attività.

Il percorso più ricco di prime esecuzio­ni e di giovani è naturalmente quello legato ai corsi di formazione di IDEA: ai Call for Young Performers, ovvero le masterclass di canto e di pianoforte, all’International Workshop for Young Composers di Bobbio e al Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo Novecento ad oggi, ai quali si unisce quest’anno un Corso di Composizione della durata di 6 mesi, tenuto da nove docenti di grande rilievo nel panorama europeo della musica d’oggi, che darà luogo a sette concerti nei quali si alterneranno prime esecuzioni dei dieci allievi e pagine dei docenti.

Dal 2012 Divertimento Ensemble è partner di ULYSSES, un network che unisce 14 fra le più importanti istituzioni europee che si occupano di formazione e di sostegno della musica d’oggi, e anche nel 2019 molti progetti e concerti di Rondò sono sostenuti e condivisi dal network.

Un nuovo progetto europeo, finanziato da Fondazione Cariplo e dalla Comunità Europea, vede Divertimento Ensemble come capofila di un secondo network che ha come partner il norvegese Cikada, lo spagnolo Taller Sonoro e l’estone Ensemble U:.
Four by Four – Discovering Young Composers of Europe è il titolo del progetto che attraverso una selezione operata in tutti gli istituti superiori di formazione musicale europei farà conoscere al pubblico milanese i dodici giovani compositori ritenuti migliori da una ampia e qualificata giuria.

Il focus che ogni anno Rondò riserva a un soggetto specifico – un singolo compositore, un periodo storico o un’area geografica – è rivolto quest’anno a Mauricio Kagel: a lui sono dedicati il Call for Young Performers di pianoforte, che per l’occasione apre anche alla musica da camera e si concluderà con due diversi programmi; una parte del repertorio del Call for Young Performers di canto; due concerti dei solisti di Divertimento Ensemble; una serata di proiezioni dei suoi film e un incontro teorico-analitico sulla sua produzione. Una sua celebre composizione, Finale, figura anche nel repertorio affrontato dal Corso di direzione d’orchestra.

Proseguono gli Autoritratti dei musicisti di Divertimento Ensemble, concerti solistici con un programma scelto da loro, con i pezzi che più amano, nei quali più si identificano; chi frequenta da qualche tempo Rondò ormai li conosce, avendoli ascoltati in quasi tutti i concerti, spesso in ruoli solistici; quest’anno “si presenteranno” il flautista Lorenzo Missaglia, il trombonista Corrado Colliard e il contrabbassista Emiliano Amadori.

Il repertorio pianistico ha sempre avuto nei programmi di Rondò un ruolo importante, accresciuto soprattutto negli ultimi anni dai concerti conclusivi dei Call for Young Performers che ci hanno permesso di presentare in passato tutta la produzione pianistica di Luciano Berio, György Ligeti, Karlheinz Stockhausen, György Kurtág e quest’anno, come già detto, di Mauricio Kagel.

Rondò 2019 aggiunge una formidabile occasione per conoscere il grande repertorio pianistico del secondo Novecento e contemporaneo: un fine settimana interamente dedicato al pianoforte con quattro recital di quattro giovani pianisti che negli anni passati hanno frequentato i corsi di IDEA.
In questo percorso dedicato al pianoforte si inserisce un appuntamento molto particolare con la presentazione e la prima esecuzione integrale di Corde e Martelletti di Alessandro Solbiati, cento piccoli pezzi per giovanissimi pianisti eseguiti da giovani allievi selezionati da sei Conservatori italiani; la raccolta è stata sollecitata al compositore da Maria Grazia Bellocchio e faciliterà ai giovani studenti il necessario, precoce avvicinamento alla produzione contemporanea.

E ancora al pianoforte solista sono dedicate tre partiture programmate in altri tre concerti: la Ballata n. 3 di Francesco Filidei, il Concerto per pianoforte e ensemble di Leonardo Marino e Serynade, per pianoforte solo, di Helmut Lachenmann.

Altri due percorsi si possono leggere fra le righe del cartellone di Rondò 2019; uniscono trasversalmente momenti di serate diverse, dando una connotazione particolare alla programmazione: la presenza di un tema sociale urgente, con cui è chiamata a confrontarsi la creatività contemporanea, e una particolare attenzione, vorrei dire un sostegno, una guida all’ascolto del repertorio proposto.
Al tema “migrazioni” sono collegati i testi delle composizioni commissionate ai tre compositori selezionati dagli Incontri Internazionali per giovani compositori “Franco Donatoni” e al tema “integrazione” quelli delle due nuove composizioni scritte per il progetto Giocare la Musica e la nuova partitura di Giovanni Bertelli per il nostro coro amatoriale.

Il secondo percorso, a cui abbiamo dato il nome AscoltareOggi, si snoda attraverso quasi tutti i concerti prendendo forme diverse: introduzione con inquadramento storico e analitico di alcune particolari composizioni prima della loro esecuzione, spazio per un dibattito con il pubblico alla fine di alcuni concerti, presentazioni attraverso video o testi scritti raggiungibili facilmente sul sito di Divertimento Ensemble prima di alcuni concerti, e una modalità di ascolto inusuale, da noi sporadicamente già sperimentata con successo in passato, a cui daremo quest’anno ampio spazio. Consiste nel dedicare a una composizione del programma un’attenzione particolare: dopo l’esecuzione, la partitura sarà analizzata e commentata dall’autore, con esempi musicali realizzati dai musicisti dell’ensemble, e riproposta al pubblico con una seconda esecuzione, che inevitabilmente apparirà diversa dalla prima e favorirà un approfondimento dell’ascolto. Le cinque partiture che proponiamo al nostro pubblico con questa modalità di “ascolto e riascolto” sono Phanes II di Stefano Gervasoni, Mouvement (- vor der Erstarrung) di Helmut Lachenmann, Tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria di Mauro Lanza, Hot di Franco Donatoni e Vivente di Alessandro Solbiati.
Un laboratorio di ascolto musicale che si svolge nell’arco di tre mesi e tre Happy Music, incontri in forma conviviale su argomenti legati ai concerti, tutti nella nostra sede alla Fabbrica del Vapore, completano il nostro impegno nell’aiuto all’ascolto e all’approfondimento delle nostre proposte musicali.

Un altro filo che lega tre concerti di questa edizione di Rondò è la presenza di lavori del nostro Compositore in residence. Quest’anno per la prima volta, finalmente!, dirà qualcuno, a cui mi associo, è una compositrice e non è italiana; si chiama Diana Soh, è nata a Singapore nel 1984, vive a Parigi e conclude in questo modo la sua biografia sul suo sito web: «I am enjoying putting dots on paper, eating great food and seizing inspiration from the city’s vibrant cultural life…» («mi diverto a mettere punti sulla carta, a mangiare buon cibo e a prendere ispirazione dalla vibrante vita culturale della città…»).
Quanta importanza Divertimento Ensemble riservi alla presenza del Compositore in residence – al quale dedica ogni anno, oltre a numerose esecuzioni, una commissione per un nuovo lavoro e la pubblicazione di un CD – è testimoniata dal programma del concerto inaugurale di questa stagione, nel quale, insieme alla Ballata n. 3 di Filidei, e a Iota di Diana Soh, tornano lavori di due Compositori in residence del passato: Daniele Ghisi e Giovanni Bertelli.

Concludo questa rapida descrizione della sedicesima edizione di Rondò sottolineando un ultimo “filo rosso” assai evidente: la voce, solista o in coro, presente in ben dodici concerti e in ventidue partiture eseguite.

 

Sandro Gorli