I Solisti di DE: Maria Grazia Bellocchio

TipologiaConcerto
LocationFabbrica del Vapore, Sala Donatoni
Data & orario29 aprile 202620:30

Philippe Manoury (1952), Dérèglements (2021)
Ivan Fedele (1953),
Reflets, per pianoforte (2018)
Rüfat Khalilov (1974),
Distance, per pianoforte ed elettronica (2023)
Yuko Obata (1987),
Puri puri piano, per pianoforte ed elettronica (2025)
Aureliano Cattaneo (1974),
Corda, per pianoforte ed elettronica dal vivo (2015-2016)

Maria Grazia Bellocchio, pianoforte

Il concerto propone un percorso attraverso alcune delle ricerche più significative della creazione musicale degli ultimi dieci anni per pianoforte, con o senza elettronica. Il filo conduttore è l’esplorazione del suono come materia viva: mutevole, moltiplicata, rifratta, talvolta resa instabile o proiettata oltre i confini dello strumento grazie all’intervento della tecnologia.
Dalla scrittura analitica e rigorosa di Philippe Manoury alle trasparenze liriche di Ivan Fedele, la prima parte del programma mette in dialogo due modi differenti di intendere il pianoforte come spazio di ricerca strutturale e percettiva. Con
Distance di Rüfat Khalilov prende avvio un secondo capitolo dedicato al rapporto tra strumento ed elettronica, in cui la distanza, la risonanza e l’espansione timbrica diventano elementi formali.
Seguono l’immaginazione brillante e giocosa di Yuko Obata e la fine cesellatura timbrica di Aureliano Cattaneo, che chiude il concerto con una scrittura in cui il gesto pianistico si prolunga nell’elettronica, rivelandone gli aspetti più intimi.
Il risultato è un itinerario attraverso estetiche diverse ma complementari, unite dall’idea che il pianoforte – uno degli strumenti più simbolici della tradizione occidentale – possa essere continuamente reinventato, trasformato e ripensato.
Un viaggio nell’ascolto contemporaneo, tra energia, riflesso, distanza e risonanza.