Rondò in Monferrato 2025 - Concerto inaugurale

TipologiaConcerto
LocationMoncalvo, Teatro Comunale
Data & orario30 agosto 202518:30
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Ludwig van Beethoven (1770-1827)
An die ferne Geliebte (All’amata lontana) op. 98 (1816)
Ciclo di sei
Lieder su testi di Aloys Isidor Jeitteles:
Auf dem Hügel sitz' ich spähend (Siedo sul colle, scrutando)
Wo die Berge so blau (Dove i monti così azzurri)
Leichte Segler in den Höhen (Voi che veleggiate leggere nell'alto)
Diese Wolken in den Höhen (Queste nubi nell'alto)
Es kehret der Maien (Torna Maggio)
Nimm sie hin denn, diese Lieder (Accetta dunque questa canzone)

Arnold Schönberg (1874-1951)
Sechs kleine Klavierstücke op. 19 (1911):
Leicht, zart
Langsam
Sehr langsam Viertel
Rasch aber leicht
Etwas rasch
Sehr langsam

György Kurtág (1926)
Drei Lieder auf gedichte von János Pilinszky op. 11a (1973):
Alkohol – Alcohol
In Memoriam F. M. Dosztojevszkij
Hölderlin
Brani da Játékok

Gustav Mahler (1860-1911)
Rückert-Lieder. Cinque Lieder per voce e pianoforte (1901-1904)
Blicke mir nicht in die Lieder (Non spiare le mie canzoni)

Ich atmet' einen linden Duft (Respiravo un dolce profumo)

Ich bin der Welt abhanden gekommen (Perduto ormai io sono per il mondo)

Um mitternacht (A mezzanotte)
Liebst du um Schoenheit? (Mi ami per la bellezza?)

Maria Grazia Bellocchio, pianoforte
Giacomo Pieracci, basso

Lieder e pezzi aforistici per pianoforte solo sono i protagonisti del concerto di Maria Grazia Bellocchio, straordinaria pianista di Divertimento Ensemble, insieme al basso Giacomo Pieracci.

Il percorso liederistico si apre con il ciclo An die ferne Geliebte composto da Beethoven «su liriche di Alois Isidor Jeitteles, uno studente di medicina e poeta a tempo perso […]. I sei Lieder che esprimono altrettanti momenti di anelito, di rimpianto nostalgico, di vagheggiamento amoroso per una donna amata, la cui immagine è contemplata attraverso lo schermo della natura, sono concatenati tra loro in una vera e propria continuità del discorso musicale». (Giovanni Carli Ballola)

«Una certa varietà di atteggiamenti e di stati d'animo, senza connessione, nell'atmosfera generale di una distaccata, quasi decantata contemplazione della vita terrena» esprimono i cinque Rückert-Lieder mahleriani. (Sergio Sablich)

Diversi stadi della sofferenza incarnano, invece, i Lieder di Pilinszky di György Kurtág, come scrive lo stesso compositore: il dramma dell’alcolismo; il dramma della morte, che Dostoevskij, destinato all’esecuzione, poi graziato, ha vissuto prima dell’esilio in Siberia; il dramma di Hölderlin, che anziano ricorda la giovinezza e dichiara di non voler più vivere.

Veri e propri aforismi – il più lungo non raggiunge il minuto e mezzo di durata, il più breve i trenta secondi – sono i Sei piccoli pezzi di Schönberg, in cui il compositore porta al limite estremo la tendenza a miniaturizzare la forma.

Miniature sono anche alcuni degli Játékok, sempre di Kurtág: un corpus di composizioni a uso didattico, attraverso le quali i giovani e giovanissimi interpreti possano “giocare” con materiali sonori tipici della musica d’oggi.